All Around

Composizioni originali Régis Huby | libretto Yann Apperry  | Maria Laura Baccarini ( vocals )

 

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Maria Laura Baccarini (vocals), Régis Huby (acoustic violin and electro acoustic tenor violin), Sabine Balasse (cello), Jean-Marc Larché (saxophone), Catherine Delaunay (Bb  clarinet), Jean-Marc Foltz (bass clarinet), Olivier Benoit (acoustic and electric guitar), Bruno Angelini (piano), Yves Rousseau (double bass), Guillaume Séguron (double bass, bass guitar), Christophe Marguet (drums)

 

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foto Jeff Humbert

 

Intervista a Maria Laura Baccarini

di Elena Torre:

 

All Around nasce dall’incontro che ha cambiato la mia vita… ho seguito il flusso dei miei sentimenti e degli eventi che mi ha portato in Francia… spesso se non sappiamo il perchè dei nostri impulsi, li reprimiamo dicendo a noi stessi che non hanno senso… io avevo un forte bisogno di cambiare percorso senza ancora aver messo a fuoco la mia meta, ma sono partita senza rimpiangere nemmeno un attimo la strada che avevo percorso fino a quel momento… pronta e aperta al nuovo che stavo cercando…

All Around nasce da questo… l’incontro con Régis Huby con la sua creatività libera, con la sua sensibilità che ha intuito cose di me che io stessa non avevo ancora ben capito… e poi Yann Apperry che ha scritto il libretto quando la musica era già composta, che ha donato la sua poesia a quest’opera ricca, ancestrale, moderna, magica… a questa suite in 9 movimenti che si chiama All Around…

 

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foto Leyla Lenzi

 

“All Around è la crisi du un essere umano che si perde, forse entra in un’altra dimensione, viaggia attraverso una foresta fantastica in cui le forze della Natura parlano delle loro ferite, della propria forza, con la saggezza divina e terrena che si svela quando si guardano le piccole cose da vicino, scoprendo la loro solenne bellezza, l’origine di tutto, della vita, del flusso perpetuo delle cose…

Régis Huby e Yann Apperry… non avremmo potuto immaginare fusione più forte e assoluta fra musica e testi… questo però credo che accada quando un progetto artistico nasce da un “bisogno”… quando non ci sono pressioni commerciali alle spalle ma solo e unicamente l’amore per ciò che si sta creando.

Il fatto che questa bellissima creatura sia nata per me, per la mia voce, ma soprattutto per il mio cuore, è un onore profondo e una gioia infinita…

All Around é un disco fuori dal tempo, lontano dalla “moda” di un momento… non ha età … potrà essere riscoperto fra tanti anni senza aver perso la sua freschezza e la sua forza…

Lavorare insieme significa innanzitutto scegliersi e darsi libertà reciproca nel lavoro …  nessuno mi ha imposto una linea stilistica vocale per esempio…  la sperimentazione sta nel vivere piano piano il divenire delle cose… Nel mio vecchio percorso di teatro musicale, nel quale mi sono arricchita e ho imparato tante cose, l’aspetto che ormai mi era insopportabile era proprio l’obbligo a certe regole stilistiche, interpretare qualcosa che non si aveva la libertà di cambiare, di esplorare, di rendere veramente nostro…

Lavorare insieme significa ascolto reciproco con uno scopo comune:  il bene e la bellezza di ciò che stiamo creando…

Le parole sono evocazione … materializzano nella nostra mente un concetto… spesso non ci rendiamo conto di quanto potere abbiano le cose che pronunciamo.

La musica ha una forza più sottile, si insinua e ci coglie di sorpresa, agisce su un piano irrazionale che non trova l’ostacolo delle “resistenze della ragione”…

Quando musica e parole si incontrano si crea un miracolo sensoriale… poesia pura, senso compiuto.”

 

Lavorare insieme significa innanzitutto scegliersi e darsi libertà reciproca nel lavoro …  nessuno mi ha imposto una linea stilistica vocale per esempio…  la sperimentazione sta nel vivere piano piano il divenire delle cose… Nel mio vecchio percorso di teatro musicale, nel quale mi sono arricchita e ho imparato tante cose, l’aspetto che ormai mi era insopportabile era proprio l’obbligo a certe regole stilistiche, interpretare qualcosa che non si aveva la libertà di cambiare, di esplorare, di rendere veramente nostro…

Lavorare insieme significa ascolto reciproco con uno scopo comune:  il bene e la bellezza di ciò che stiamo creando…

Le parole sono evocazione … materializzano nella nostra mente un concetto… spesso non ci rendiamo conto di quanto potere abbiano le cose che pronunciamo.

La musica ha una forza più sottile, si insinua e ci coglie di sorpresa, agisce su un piano irrazionale che non trova l’ostacolo delle “resistenze della ragione”…

Quando musica e parole si incontrano si crea un miracolo sensoriale… poesia pura, senso compiuto.”

 

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foto Jeff Humbert