Presentazione

Lambert Wilson invita in questo progetto, omaggio alla musica americana del XX secolo, Maria Laura Baccarini e Stephy Haïk .
Gli arrangiamenti sono del violinista compositore Régis Huby con un “ensemble” di 8 musicisti, la crème del jazz contemporaneo francese . Una rilettura brillante e originale di un repertorio raffinato ed eterogeneo, da autori classici come Barber, Ives, Rorem, per poi ritrovare Porter, Gershwin, Bernstein .

 

WILSON

Lambert Wilson presenta “Nuit Américaine”- la Notte Americana – un nuovo spettacolo, un “concerto” preferisce specificare, diretto e arrangiato da Régis Huby, con musicisti ricchi di molteplici esperienze nel mondo della musica tanto classica che contemporanea o improvvisata, e le cantanti Maria Laura Baccarini, interprete di successo del ruolo di Roxie Hart nell’edizione italiana di Chicago, e Stéphy Haik, una giovane cantante jazz che si divide fra Parigi e New York.

Questo concerto traccia una linea fra i compositori americani cosiddetti “classici”del XX°secolo, Ned Rorem, Aaron Copland, Charles Ives, Samuel Barber, Kurt Weill (che nel suo periodo americano si è avvicinato alla commedia musicale), Leonard Bernstein e George Gershwin e gli autori di musical come Cole Porter, Rodgers & Hart e John Kander.

Per Lambert Wilson la condivisione della musica è importante come lo è l’interazione fra i musicisti, i cantanti, “legati dalla stessa “pulsazione”, sottolinea.

“Amo trovarmi in palcoscenico con dei musicisti, sono cresciuto con la musica, amavo cantare nelle corali, mi dava un’idea di solidarietà; il termine più adatto è una parola inglese, “togetherness”. Quando ero bambino, mio padre riuniva dei musicisti a casa per provare, elaborare. Cantare per me non è una sensazione molto diversa dal mestiere di attore; il lavoro su una melodia lirica si avvicina al lavoro dell’attore, si utilizza la poesia della parola e quella della musica, come l’attore utilizza il suo testo”.

Lambert Wilson ha preso parte a “A Little Night Music” di Stephen Sondheim a Londra nel 1996.

“Sono stato in scena nove mesi con degli attori straordinari, leggendari, come Judy Dench. E’ stata un’esperienza altamente formativa per me; l’alta professionalità inglese ti spinge verso i tuoi limiti estremi, come un grande sportivo, e ti da anche una forte solidità tecnica”.

Lambert Wilson è sempre più attratto da musiche che devono essere cantate da attori. Già nei suoi spettacoli del 1991, e poi con “Demons et Merveilles” nel 1997, ha fatto la scelta di allontanarsi dalle musiche classiche scritte per i baritoni.  “Avevo il desiderio di esprimermi come attore cantando. La musica mozartiana per esempio mi faceva paura. Mentre le canzoni scritte per attori, che siano canzoni di commedie musicali o canzoni del cinema francese (Demons et Merveilles) mi permettono di fondere la musica, il canto e l’interpretazione di attore”.

Lambert Wilson afferma:  “Più le scopro certe musiche americane, più mi attirano. E’ il caso di Bernstein, che resta fedele alla tradizione della commedia musicale e ci unisce il jazz, la canzone popolare. E’ così che nel concerto ci sono brani da “On the Town”, da “Wonderful Town”, o da “Candide”, meno conosciuti al pubblico francese di “West Side Story”. Per Ned Rorem, formidabile melodista, cantare certi gioielli musical è un vero piacere. Come anche “My Funny Valentine”, che è tratto da “Babes in Arms” di Rodgers & Hart”.

 

“Nuit Américaine” è in fase di preparazione da molto tempo, dato che la scelta delle musiche è stata fatta partendo da centinaia di titoli, attraverso ore di ascolto insieme a Regis Huby. Mettendo insieme il musical (che non è secondo lui una forma di musica separata dal resto dell’universo musicale) e la musica classica americana, Lambert Wilson riesce ad abbattere alcune frontiere che purtroppo troppo spesso vengono erette.